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Mt. Gox, il piano di rimborso è stato approvato

I creditori avranno indietro oltre 9 miliardi di dollari

La vicenda relativa a Mt. Gox, l’exchange di criptovaluta fallito nel 2014 dopo una lunga serie di attacchi da parte di pirati informatici, sembra essere arrivata ad un punto di svolta. I creditori, infatti, hanno approvato il piano di rimborso predisposto dal tribunale di Tokyo. Ad annunciarlo è stato il curatore fallimentare, Nobuaki Kobayashi, ovvero il redattore dello stesso piano. Il quale era stato presentato in una prima versione il 15 dicembre del 2020, cui ne era seguita una revisionata in alcune parti il 15 febbraio del 2021.
Se sembra la volta buona per chiudere dal punto di vista giudiziario una questione ormai annosa, resta però sullo sfondo la sensazione di una vera e propria truffa perpetrata a danno di un gran numero di utenti della piattaforma. Almeno a detta di un buon numero di persone, tra cui alcuni nomi di spicco della scena crypto.

Mt. Gox - Mt. Gox, il piano di rimborso è stato approvato

I risultati della consultazione

Il piano di rimborso è stato sottoposto ad una consultazione online, precisandone anche l’importo complessivo, il quale oltrepassa quota 9 miliardi di dollari. Il risultato non sembra ammettere alcun dubbio: ad approvarlo è stato il 99% degli aventi diritto, 13 punti percentuali in più rispetto a coloro che hanno fornito il loro consenso anche alle cifre complessive previste dal documento.
La prossima tappa della vicenda prevede ora l’ordine di conferma del piano. Il quale potrebbe arrivare intorno al 20 novembre, rendendolo non solo definitivo, ma anche vincolante. Da quel momento potranno iniziare i rimborsi alle vittime del crollo di Mt. Gox, cui sarà inviata una comunicazione contenente non solo le modalità, ma anche i tempi necessari per poter rientrare in possesso dei propri soldi.
Creditori che a loro volta dovranno inviare i dati relativi al conto bancario su cui effettuare il versamento. Anche in questo caso sarà il sito Claim.mtgox.com a svolgere il ruolo di tramite, come è avvenuto sinora, per tutti i passaggi previsti.

I soldi per i rimborsi sono già disponibili

A corredo dell’intricata vicenda, occorre sottolineare il fatto che nonostante la maggior parte dei Bitcoin presenti sui conti della piattaforma siano stati trafugati dagli hacker, i pochi sfuggiti alla razzia e rimasti nelle casse dell’exchange fallito bastano e avanzano per poter ovviare ai rimborsi.
All’epoca, infatti, un BTC valeva circa 700 dollari, contro gli oltre 66mila del nuovo massimo toccato proprio in queste ore dall’icona crittografica attribuita a Satoshi Nakamoto. Verrebbe da aggiungere per fortuna, anche se secondo alcuni il piano di rimborso avrebbe dovuto prevedere non il controvalore di ogni token all’epoca, bensì alla quotazione attuale. Una tesi la quale sembra fondata su ragioni non proprio campate per aria.

Cosa potrebbe accadere ora?

Tra le tante questioni sollevate dal piano di rimborso, ce n’è una che provoca qualche timore tra gli analisti. Ovvero quella relativa al fatto che il rimborso dei soldi spettanti avverrà anche sotto forma di Bitcoin, oltre che di valuta fiat. In un numero pari a 125mila, ovvero quelli rimasti dopo gli attacchi, contrariamente agli 850mila circa trafugati nell’occasione.
Considerato che qualcuno di coloro che hanno ricevuto un danno finanziario di non poco conto dal crac del 2014, potrebbe decidere di rifarsi vendendo i BTC ricevuti, la conseguenza sul mercato potrebbe essere tutt’altro che irrilevante. Provocando peraltro un altro effetto, ovvero la decisione di vendere da parte di molti, proprio per anticipare un evento di questo genere. Ecco perché la vicenda di Mt. Gox sembra destinata a dare ad un ultimo colpo di coda dalle conseguenze al momento imprevedibili.

 

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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