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NASCAR rifiuta una sponsorizzazione da parte di LGBCoin

Il token è la trasposizione crypto di Let's go Brandon, lo slogan anti Biden

Le criptovalute irrompono nuovamente nella scena politica americana. L’ultima notizia in tal senso è quella proveniente dal circuito automobilistico NASCAR, il quale ha deciso di impedire a Brandon Brown, uno dei suoi piloti, l’utilizzo di una sponsorizzazione da parte di LGBCoin. Il motivo della decisione è da ricercare nel fatto che il token è in pratica stato varato con precisi intenti polemici nei confronti di Joe Biden. Andiamo quindi a vedere meglio la questione.

Capitol Hill - NASCAR rifiuta una sponsorizzazione da parte di LGBCoin

Let’s go Brandon: cos’è successo in precedenza?

Com’è ormai noto, Let’s go Brandon è un vero e proprio insulto rivolto all’indirizzo dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Lo è diventato in ottobre, quando le urla rivolte dai sostenitori di Donald Trump contro Joe Biden nel corso della gara sostenuta a Talladega, in Alabama, sono state trasformate in tal modo dal giornalista che intervistava il vincitore Brandon Brown.
Un atteggiamento il quale ha esacerbato la questione, invece di stemperare i toni. Basti pensare in tal senso a quanto accaduto il 24 dicembre, nel corso del tradizionale appuntamento telefonico gestito dal Norad (Comando di difesa aerospaziale nordamericano). In quella occasione, infatti, uno degli interlocutori di Biden ha chiuso la comunicazione con l’insulto diventato virale negli Stati Uniti.

La questione continua ad agitare la politica USA

Un nuovo atto della guerra in atto tra la destra estrema e il Presidente è arrivato nei giorni passati, proprio all’interno della NASCAR. Il circuito, infatti, ha deciso di rigettare la sponsorizzazione di LGBCoin, il token nato sull’insulto a Biden, a favore dello stesso Brandon Brown. Una decisione tesa con tutta evidenza a non trasformare quella che è una gara sportiva in una arena politica.
Con ogni probabilità, però, i sostenitori di Donald Trump avranno facile gioco nel trasformare questo anelito ad una pacificazione in una tendenza autoritaria in atto. Del resto, della propaganda, la destra suprematista e oltranzista statunitense ha fatto largo utilizzo nel corso degli ultimi anni. Ora, però, ad essere interessate da quanto sta accadendo sono anche le criptovalute.

La passione della destra a stelle e strisce per le criptovalute

LGBCoin è solo uno dei tanti fronti aperti dai sostenitori di Donald Trump sul versante crypto. Una vera e propria contraddizione, alla luce della mai nascosta avversione del tycoon per gli asset digitali. Non condivisa, con tutta evidenza, dalla destra oltranzista.
Il token ispirato all’insulto nei confronti di Biden è stato immediatamente pompato dai fans di Trump. I quali hanno dato vita a molte iniziative di sostegno per i candidati trumpiani finanziate da denaro virtuale. Ad esso, si è poi unito un secondo token, molto meno sfumato: F*ck Joe Biden (FJB). Per ora si tratta di progetti molto marginali, però, in quanto gli estremisti di destra stanno utilizzando il Bitcoin al fine di dispiegare la loro tela.

Il Bitcoin come forma di finanziamento

FJB è stato immediatamente adottato dall’attivista studentesco Ryan Fournier, effigiato del resto sul token. Anche in questo caso, però, con scarsi esiti, tanto che la moneta è al momento del tutto irrilevante. Il motivo è da ricercare nel fatto che i movimenti estremisti di destra già in precedenza avevano individuato nel Bitcoin lo strumento più adatto per finanziarsi e bypassare la chiusura del conti operata dalle autorità nei loro confronti.
Un dato del tutto evidente nel caso di Andrew Anglin, il famigerato fondatore del sito web neonazista The Daily Stormer. Il quale ha ricevuto ben 5 milioni di dollari in Bitcon, dal gennaio del 2017, sotto forma di donazioni.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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