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Nuovo hard fork di Bitcoin Cash previsto per il 15 novembre

Per il 15 novembre è stato annunciato il nuovo hard fork da parte della blockchain di Bitcoin Cash. Le piattaforme si stanno preparando alla nuova catena.

Bitcoin Cash - Nuovo hard fork di Bitcoin Cash previsto per il 15 novembre

Il prossimo 15 novembre ci sarà un nuovo hard fork da parte della blockchain di Bitcoin Cash. Dopo l’annuncio tutte le piattaforme e gli exchange hanno iniziato a prepararsi per supportare la nuova catena che si andrà a creare. Ad annunciare il supporto per il nuovo hard fork oltre a OKEX anche Coinbase, che però ha stabilito che non supporterà la Bitcoin Cash ABC. 

Coinbase dunque ha deciso di supportare il Bitcoin Cash Node, in quanto si aspettano che questa sarà la catena principale. Ecco perché durante l’hard fork della blockchain si metterà in pausa il trading su Bitcoin Cash per riprenderla nel momento in cui sarà completato lo sdoppiamento.

Hard Fork Bitcoin Cash: Node e ABC

Il 15 novembre se tutto andrà come annunciato con questo nuovo hard fork ci sarà la suddivisione in due parti della blockchain tra Bitcoin Cash ABC e la Bitcoin Cash Node. Bitcoin Cash è già nato da un precedente hard fork, mentre a novembre del 2018 subì un ulteriore fork con la nascita anche della Bitcoin SV.

A diventare il nuovo Bitcoin Cash ci sarà dunque il Cash Node, dato che i dati attuali mostrano come ben 754 blocchi su 1000 siano minati su questo tipo di catena. Ma perché hanno deciso di fare un nuovo hard fork?

Lo scopo di un nuovo hard fork da parte di Bitcoin Cash avviene con l’obbiettivo di innescare l’aggiornamento del ASERT DAA (Difficulty Adjustment Algorithm), ovvero un nuovo algoritmo che permetta di modificare la difficoltà del mining al fine di eliminare le oscillazioni dell’hashrate e di conseguenza mantenere un intervallo di 10 minuti tra ogni blocco.

Queste modifiche verranno apportate da Bitcoin Cash Node, il vero motivo del contenzioso tra le due community sta nell’aggiunta dell’Infrastructure Funding Proposal, che vuole aggiungere uno dei sette full node di Bitcoin Cash.

Come spiegato dal developer: Bitcoin Cash Node rimuoverà l’attivazione e il codice IFP in modo che la BCH possa, come è stato suggerimento dall’ultimo aggiornamento dello Zhuoer, ad avere il tempo prima di sviluppare e successivamente di implementare dei metodi volontari. Il lato positivo di questo conflitto è anche un rinnovato interesse di responsabilità, comunicazione, trasparenza e l’uso di una tecnologia basata su Bitcoin Cash Node al fine di ottenere dei finanziamenti volontari.

L’Infrastructure Funding Proposal mira all’allocazione del 12,5% dei reward blocchi di Bitcoin Cash a un fondo dedicato al proprio team per l’acquisizione del software e lo sviluppo del progetto. Questo è l’intento dunque di Bitcoin Cash ABC, e il motivo finale dell’hard fork. 

Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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