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Oggi è il Doge Day? Il meme coin di nuovo alla ribalta

In molti preconizzano un ulteriore boom di Dogecoin

La giornata di oggi sarà il Doge Day? Dopo la clamorosa crescita degli ultimi giorni, inframmezzata da una brusca caduta che ha fatto temere il peggio, il meme coin inventato da Billy Markus e Jackson Palmer si avvia verso una giornata che potrebbe rivelarsi storica. La variegata comunità che si raccoglie intorno a DOGE, infatti, si propone di trascinarne la quotazione sino alla quota di un dollaro. Per capire l’enormità di questo proposito, basterà ricordare che appena una settimana fa il token era valutato appena 9 centesimi.

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Stavolta Elon Musk non c’entra nulla

Se sinora a trainare Dogecoin è stato il vero e proprio pump and dump di Elon Musk, coi suoi ripetuti tweet di supporto al progetto, stavolta il fondatore e CEO di Tesla non c’entra nulla. Il merito va invece a Slim Jim, marchio gravitante nell’orbita di Conagra Brands. Il quale, fedele all’impostazione decisa dall’amministratore delegato Sean Connolly, ha dato vita ad una strategia di coinvolgimento dei tanti fans del token, che è ben presto diventata virale, sposata da un numero incredibile di persone. Da qui è nata l’idea di dare vita ad un ulteriore evento, il Doge Day, per l’appunto, il quale è stato pubblicizzato su Twitter e Reddit. Il cui esito potrebbe far felice in particolar modo una persona o una azienda.

Chi è che possiede da solo il 28% dei DOGE attualmente esistenti?

C’è una notizia che è quasi passata inosservata, nei mesi precedenti, secondo la quale una sola entità sarebbe in possesso del 28% dei DOGE sinora emessi. Trapelata a febbraio, probabilmente non ha fatto rumore in quanto ancora la capitalizzazione di mercato del meme coin era abbastanza trascurabile.
Ora, però, le cose sono notevolmente cambiate rispetto ad allora. La capitalizzazione di mercato, stando ai dati disponibili su CoinMarketCap, avrebbe oltrepassato quota 53 miliardi di dollari. In pratica in questo momento Dogecoin sarebbe più capitalizzato di un’azienda storica come la Ford. E se il Doge Day avesse successo, andrebbe ad insidiare più di qualche blue-chip. Facendo quindi la gioia di chi ne possiede il 28%, anche se resta da capire quanto questo sentimento potrebbe durare, alla luce di alcune incognite che gravano sul meme coin.

Le incognite sul futuro di Dogecoin

Ogni minuto vengono creati 10mila nuovi DOGE. Una operazione destinata a durare da qui all’eternità. Ciò vuol dire che i trader devono acquistarle al prezzo corrente o ad uno superiore, affinché il prezzo non cali. Cosa potrebbe accadere se, all’improvviso, il sentimento verso il progetto venisse meno o, addirittura, cambiasse di segno?
Nonostante il DOGE Train composto da personalità come Elon Musk, Mark Cuban (il proprietario dei Dallas Mavericks), Gene Simmons e altri, una eventualità di questo genere non è da escludere. E la semplice ipotesi inizia a far paura in alcuni settori dello spazio crittografico.
A partire da Charles Hoskinson, il creatore di Cardano. Il quale proprio pochi giorni ha deciso di attaccare frontalmente Dogecoin, accusandolo senza mezzi termini di essere esclusivamente una bolla. Invitando inoltre i piccoli investitori a vendere, prima di essere travolti dal suo inevitabile scoppio. Il quale, però, potrebbe trascinare nella polvere l’intero settore, dimostrando in pratica come esso sia totalmente inaffidabile. Un timore che, a quanto sembra, non ha per ora dissuaso molti. Ora non resta perciò che attendere l’esito del Doge Day.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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