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Ora gli hedge fund acquistano BTC, nonostante lo scetticismo di Goldman Sachs

bitcoin token - Ora gli hedge fund acquistano BTC, nonostante lo scetticismo di Goldman Sachs

Se nelle passate ore aveva destato una certa sensazione la bocciatura del Bitcoin da parte di Goldman Sachs, sembra proprio che il giudizio della banca d’affare non sia assolutamente condiviso dagli Hedge Fund. I quali stanno invece acquistando un gran numero di token e sembrerebbero alla base dell’ultima fiammata che in queste ore sta riportando in alto l’icona delle criptovalute.

Gli acquisti di Grayscale Investments

Dal 12 maggio, data in cui è stato coniato il blocco numero 630mila facendo scattare il dimezzamento delle ricompense spettanti ai miners, Grayscale Investments ha acquisto un quantitativo di Bitcoin il quale supera quello estratto nell’arco temporale considerato. Sembra proprio che il più grande gestore di risorse digitali a livello mondiale non tenga in gran conto i giudizi di Goldman Sachs e abbia anzi tutta l’intenzione di accelerare ulteriormente il tasso di acquisizione di BTC.

I dati di Kevin Rooke

A testimoniare quanto sta accadendo sono stati i dati forniti dal ricercatore indipendente Kevin Rooke, secondo il quale Grayscale avrebbe aggiunto 18.910 monete al suo Bitcoin Trust in poco più di due settimane trascorse dall’halving. A fronte di 12.337 monete estratte in questo periodo di tempo, Grayscale ha acquisito quindi l’equivalente del 153% del quantitativo di Bitcoin prodotti dopo il 12 maggio.
Lo stesso Rooke ha poi ricordato in maniera abbastanza caustica che quanto accaduto dimostra in maniera incontrovertibile come Wall Street guardi con grande interesse agli asset digitali, senza preoccuparsi troppo del parere di Goldman Sachs. Qualunque esso sia.

Cosa aveva detto Goldman Sachs?

Il riferimento polemico di Rooke è naturalmente alle immagini relative ad una diapositiva circolata nel corso della conference call del 27 maggio, durante la quale la banca d’affari non solo ha dimostrato di non supportare il Bitcoin, ma addirittura di non ritenerlo una classe attività. Nel corso dello stesso evento, gli hedge fund erano peraltro stati attaccati dalla banca d’affari, la quale aveva affermato di ritenenere che i loro investimenti in asset digitali non rispondessero ad una seria logica.

A proposito di Grayscale Investments

Va peraltro sottolineato come gli acquisti di Bitcoin da parte di Grayscale Investments non rappresentino assolutamente una novità, se si pensa che nei 100 giorni precedenti all’halving l’azienda avesse acquisito il 33% dei token estratti nel periodo preso in considerazione, come rivelato da uno studio di Reddit.
Un altro dato il quale dovrebbe indurre ad ulteriore riflessione è poi quello relativo alla composizione della platea di investitori di Grayscale. Se nel 2018 solo il 57% di essa era da ricondurre ad investitori istituzionali, ora questo dato è salito all’88%, gran parte dei quali da ricondurre proprio agli hedge fund.
Un dato abbastanza sorprendente il quale ha spinto alcuni esperti a chiedersi perché stia accadendo tutto ciò e, in particolare cosa sappiano gli hedge fund che Goldman Sachs non sa o finge di non sapere.
Intanto, però, sembra che gli acquisti di Grayscale stiano riportando la quotazione di Bitcoin verso l’alto, con una forte accelerazione nel corso delle ultime ore tale da costringere molti ad interrogarsi al proposito. Non resta quindi che osservare quanto sta accadendo per capire se sia realmente iniziata la corsa al rialzo del prezzo di BTC vaticinata da non pochi osservatori.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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