News Crypto e cryptovalute

Paolo Savona chiede agli Stati di regolamentare le criptovalute

Le parole del presidente della Consob sugli asset digitali

Nella discussione sulle criptovalute, è intervenuto anche Paolo Savona. Il numero uno della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), ha espresso il suo parere nel corso di una una lectio magistralis tenuta presso l’Università di Cagliari. Esprimendo una posizione molto articolata e, per certi versi, sorprendente. Andiamo quindi ad analizzare quanto detto e perché le dichiarazioni rilasciate dovrebbero suonare non proprio rassicuranti per il settore crittografico.

Paolo Savona - Paolo Savona chiede agli Stati di regolamentare le criptovalute

Cosa ha detto Paolo Savona

Secondo Paolo Savona, la diffusione del denaro digitale e della tecnologia blockchain, ha avuto come conseguenza una serie di mutamenti di non poco conto. I quali hanno riguardato in particolare l’assetto istituzionale dei mercati monetario e finanziario. In pratica, “le piattaforme tecnologiche che offrono servizi di custodia, di gestione e di conversione di prodotti virtuali in modo rapido e meno costoso sono entrate in competizione con banche e intermediari finanziari tradizionali”.
Mutamenti i quali dovranno essere tenuti in conto dalle autorità fiscali e monetarie. Se non vorranno trovarsi spiazzate di fronte alle implicazioni di quella che si prospetta alla stregua di una rivoluzione.

Occorre regolamentare le criptovalute

Il seguito del ragionamento di Paolo Savona, però, è ancora più interessante. Proprio per le implicazioni che esso comporterebbe per lo spazio crittografico.
Secondo il presidente della Consob, infatti, gli Stati e le authority dovrebbero attivarsi per compiere uno sforzo teso a integrare le criptovalute nel loro quadro istituzionale e normativo. Superando in tal modo l’inadeguatezza delle loro conoscenze e impedire che sia il mercato ad assumere la guida del fenomeno. Un evento, il secondo, il quale agirebbe “ignorando la storia dei suoi fallimenti e rischierebbe di generare squilibri di cui patirà l’uomo della strada”.

Più Stato meno mercato, per le criptovalute

Parafrasando un vecchio slogan liberista, si potrebbe affermare che la logica implicazione delle affermazioni di Paolo Savona è un ruolo dirigista dello Stato, ai danni del mercato. Una posizione estremamente sorprendente, alla luce di una fase storica che ha visto lo smantellamento delle tutele a vantaggio dei grandi gruppi economici.
La quale, peraltro, sembra inserirsi nel solco delle politiche intraprese dalla Cina, la quale ha lasciato campo libero alle forze economiche, scrivendo però regole ferree cui esse devono attenersi. Una prescrizione la quale, però, sembra andare a infrangere il sogno di chi vede nelle criptovalute lo strumento per rompere il monopolio statale in tema monetario. Anche se con lo scopo di aumentare l’inclusione finanziaria di chi oggi è impossibilitato a gestire il proprio patrimonio.

La regolamentazione come strumento di controllo delle criptovalute

Non è complicato capire che le parole di Paolo Savona vanno in pratica a prefigurare il controllo statale del settore crittografico. Cercando di limitare la funzione del mercato e amplificando al massimo il ruolo dello Stato. Una posizione dirigista che sembra in effetti rispondere ad alcuni dei timori ripetutamente espressi da parte del mondo politico nel corso degli ultimi anni.
Una posizione la quale ha iniziato a farsi sentire soprattutto dopo la presentazione del White Paper di Libra, ora Diem. La criptovaluta di Facebook, infatti, ha immediatamente destato la contrarietà di chi teme un ruolo sempre più forte dei grandi gruppi economici. I quali potrebbero in definitiva fare leva proprio sul denaro digitale per porsi alla stregua di una struttura sovrastatale. Un pericolo che secondo Savona può essere evitato con un intervento statale molto forte. Sulla falsariga di quanto sta facendo, per l’appunto, la Cina, proponendo ad esempio il suo yuan digitale.

Comprare Criptovalute? Exchange Binance Binance

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button