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PayPal: inviata una lettere all’UE per confermare interesse alle cryptovalute

PayPal ha inviato una lettera all’Unione Europea in cui ha confermato in modo ufficiale l’interesse per il mondo delle criptovalute

La lettera che è stata inviata qualche mese fa, ha fatto aumentare man mano le indiscrezioni che hanno fatto ipotizzare che entro la fine del 2020 il colosso americano avrebbe potuto lanciare un servizio per la compravendita delle criptovalute.

La lettera inviata all’Unione Europea è stata inviata come risposta ufficiale da parte di PayPal ad una consultazione pubblica alla quale aveva partecipato alla fine del 2019. La consultazione pubblica era stata avviata in merito alla costruzione di un nuovo framework dell’Unione europea per i mercati e gli asset nel campo delle criptovalute.

Paypal: cosa dice la lettera all’UE

La lettera all’Unione Europea inviata da Paypal afferma che il settore degli asset delle criptovalute nel corso degli ultimi anni è stato oggetto di vari dibattiti e discussioni. Gli argomenti sono diversi e vanno dai benefici da parte della decentralizzazione fino al potenziale impatto delle stablecoin a livello globale e delle valute digitali anche sulle varie banche centrali.

Per questo motivo PayPal al momento sta valutando e monitorando in modo costante gli sviluppi globali all’interno del campo delle criptovalute, della blockchain e dei registri che vengono distribuiti. In particolare c’è molto interesse da parte di PayPal su queste tecnologie che possono essere impiegate per la promozione della trasparenza e il potenziamento degli sforzi nel settore della conformità.

Con queste parole PayPal ha ammesso ufficialmente e in modo esplicito il suo interesse nei confronti degli asset delle criptovalute

Nella lettera ha aggiunto anche che: in quanto società innovativa FinTech e della sua missione, PayPal monitora costantemente il settore dei crypto-asset. Nel corso del 2019 inizialmente ha firmato una lettera d’intenti, che non è vincolante, e che permette di partecipare all’Associazione Libra con l’intenzione di saperne di più sull’uso della tecnologia blockchain al fine di fornire dei servizi finanziari a popolazioni unbanking che si trovano in tutto il mondo.

Il progetto PayPal ha adottato delle misure tangibili e unilaterali al fine di sviluppare in modo ulteriore le sue capacità nel settore. Per questo motivo, senza mettere il valore del progetto in discussione, ha deciso di non partecipare a Libra e di concentrarsi sulla sua missione attuale e sulle proprietà aziendali per la democratizzazione degli accessi ai servizi finanziari.

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Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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