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Quanto ha reso Bitcoin rispetto alle azioni top?

Nel corso degli anni Bitcoin è cresciuto fino a diventare una delle opzioni di investimento preferite negli ultimi tempi. La sua popolarità tra gli investitori può essere d’altronde ben giustificata dai rendimenti che l’asset ha portato nel suo decennio di esistenza. Ed è uno dei pochi asset che è servito realmente e costantemente come una copertura contro l’inflazione mentre portava massicci guadagni ai suoi possessori. Vedendo questi guadagni comparire nei propri portafogli, sempre più investitori hanno voluto una fetta più grande della torta.

Eppure, fino al 2009 Bitcoin non era un’opzione di investimento interessante per nessuno. Anche allora, era ancora ampiamente sconosciuto al mercato generale. Le azioni erano invece in primo piano nelle menti degli investitori. Alcuni titoli sono stati incredibilmente redditizi in questo periodo di tempo. Un esempio di questo è stato il titolo Tesla, ma l’elenco potrebbe estendersi in modo ben più esteso. Ma come si è comportato Bitcoin rispetto alle azioni più performanti di Wall Street?

Bitcoin contro gli altri: ecco come è andata

Per effettuare questa analisi, iniziamo subito con il ricordare che molti degli asset scambiati nel mercato finanziario sono molto più vecchi di Bitcoin. Tuttavia, questo non ha fermato la crescita dell’asset, rendendolo un top contender nei mercati finanziari. Confrontando le migliori azioni e mercati con il BTC, si nota un’evidente disparità in quanto l’asset digitale si è comportato meglio rispetto agli altri.

Nell’ultimo decennio, Bitcoin ha ad esempio restituito un profitto di oltre il 3.000.000% sui suoi investimenti, stando a un dossier di Watcher Guru. Un singolo BTC costava infatti solo 0,0008 dollari quando è stato rilasciato inizialmente nel 2009. Nel corso degli anni, l’asset è cresciuto così tanto da raggiungere un massimo storico di quasi 67.000 dollari.

Di contro, per quanto positivi, i profitti del mercato azionario sono stati meno impressionanti. Per esempio, Tesla è stata certamente una delle azioni che ha performato meglio nel corso dell’ultimo decennio, ma i suoi guadagni sono stati del 22.520%, ben sotto i profitti ottenuti da Bitcoin. Lo stesso si può dire di un altro best performer come Nvidia, il cui ritorno per gli azionisti nel periodo ora oggetto di considerazione è stato pari all’8.435%.

La capitalizzazione di mercato

Un altro elemento molto interessante di cui tenere considerazione è la capitalizzazione di mercato, ovvero la sommatoria del valore di ogni asset che fa parte del settore di riferimento. Ebbene, BTC non è certamente in cima alla classifica in valore assoluto, ma sta conquistando importanti posizioni che permetteranno probabilmente alle criptovalute di dire la propria nei prossimi anni.

Anche se BTC ha soli 12 anni di vita alle spalle, ha infatti ottenuto una crescita della capitalizzazione di mercato come nessun altro. Oggi la capitalizzazione di mercato di BTC è quasi importante come quella di Tesla, e supera la capitalizzazione di mercato di Facebook e Nvidia, entrambi asset di maggiore storicità rispetto a Bitcoin. Insomma, con i suoi 1,15 trilioni di dollari, BTC è un top contender dei mercati finanziari.

Peraltro, in questo ambito uno degli ingressi più interessanti è certamente Ethereum, la seconda criptovaluta più importante per capitalizzazione di mercato. Sebbene abbia un’anzianità di soli cinque anni, ha già un market capp di 533 milioni di dollari, andando così a valere di più di alcuni big come JP Morgan, Visa e Alibaba.

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Roberto Rais

Grande esperto di criptovalute e nostro collaboratore già da diverso tempo. Segue attivamente come Editori diversi Blog specialistici del settore criptovalute

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