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Ransomware, attaccato il sistema informatico della Regione Lazio

Ora cresce il timore per le altre reti italiane

Il ransomware torna a fare capolino, in maniera clamorosa, nel nostro Paese. E’ stato infatti attaccato il sistema informatico della Regione Lazio, una intrusione la quale non solo ha mandato in tilt il sistema di prenotazione del vaccino, ma potrebbe anche minacciare la riservatezza relativa ai dati sensibili del 70% degli abitanti di Roma e delle province limitrofe che già si erano vaccinati.
L’attacco portato dagli hacker è ancora in vigore, mentre si indaga al fine di ricostruire quanto accaduto. Stando alle prime indiscrezioni, i pirati informatici autori dell’attacco sarebbero di nazionalità tedesca.

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Regione Lazio: cosa sta accadendo

Gli hacker protagonisti dell’attacco sarebbero riusciti ad entrare nel sistema informatico della Regione Lazio tramite la postazione lasciata aperta da un suo dipendente. Lo strumento utilizzato sarebbe un malware non molto complesso e l’intento iniziale era proprio quello di rendere inutilizzabile la rete. Tanto da far concludere che lo scopo del raid non sarebbe politica, bensì criminale.
Le indagini sono ancora in corso e se in un primo momento si era pensato a settori no vax, gli inquirenti non hanno ancora escluso nessuna pista. L’unica certezza, stando almeno a quanto trapelato sinora, è la richiesta di un riscatto in Bitcoin avanzata dagli hacker. Precisamente alla polizia postale, la quale ora sta indagando sugli eventi, stando a quanto riportato dall’Ansa.

Bloccato il portale di prenotazione vaccini della Regione Lazio

Intanto, però, il portale di prenotazione per la vaccinazione predisposto dalla Regione Lazio continua ad essere bloccato. Per rimediare alla situazione venutasi a creare, l’amministrazione sta ora usando moduli cartacei. Nel frattempo, però, l’allarme si sta propagando in tutta Italia, ove le reti informatiche difettano quanto quella della Regione Lazio in quanto a sicurezza. Tanto da rendere necessaria la richiesta di aiuto a Washington.
Per quanto riguarda i dati sensibili che potrebbero essere stati sottratti dagli hacker, nel novero non ci sarebbero soltanto cittadini comuni. Tra di essi, infatti, c’erano anche quelli del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Premier, Mario Draghi. Tutti coloro che si sono vaccinati a Roma, comunque, sono interessati dall’attacco. Compresi quindi ministri, dirigenti di grandi aziende statali, vertici militari e dei servizi segreti. Una lista in effetti lunghissima, la quale potrebbe essere utilizzata per fini impropri. Proprio per questo la situazione sta destando grande allarme.

Il ransomware desta grande allarme nelle istituzioni sanitarie

Va sottolineato come l’attacco ai sistemi informatici e la richiesta di un riscatto per sbloccarli abbia già interessato il nostro Paese. Destando particolare allarme presso le istituzioni sanitarie, a partire dall’ospedale Spallanzani, attaccato nella primavera dell’anno passato. Nelle stesse ore in cui al San Camillo venivano danneggiati computer dei laboratori in cui si effettuano le ricerche sul Covid.
Attacchi che hanno naturalmente destato grande allarme, in quanto reti di questo genere conservano dati scientifici di grandissima importanza. All’epoca si era attivato il Nucleo Sicurezza Cibernetica. Ovvero l’organo, presieduto dal Vice Direttore Generale con delega al cyber del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), al quale spetta il compito di gestire eventuali crisi cibernetiche. Un compito il quale prevede anche la cura, la preparazione e la prevenzione per quanto riguarda la sicurezza informatica in Italia. Non è da escludere che anche in questo caso si renda necessario il suo intervento, considerato il livello dell’attacco in atto e le sue possibili implicazioni.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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