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Ravencoin continua a rafforzarsi

Il token è in fase di crescita spettacolare ormai da giorni

Tra i progetti crypto che si stanno segnalando nel corso delle ultime settimane, una menzione d’onore spetta a Ravencoin. Il token, infatti, nel corso delle ultime 24 ore ha messo a segno un nuovo rally, crescendo del 21,70%. Il quale ha fatto seguito ad una settimana, quella precedente, in cui il suo prezzo si era impennato del 40%. Un comportamento che sta naturalmente attirando una attenzione sempre più forte da parte degli investitori. Spingendoli a chiedersi perché Ravencoin stia crescendo con questi ritmi.

Ravencoin - Ravencoin continua a rafforzarsi

Cos’è Ravencoin e come è nato

Ravencoin è un progetto open source al cui sviluppo concorrono in particolare Tron, RavencoinDev e Chatturga, rivolto alla creazione e trasferimento di risorse peer-to-peer. E’ stato lanciato il 3 ottobre del 2018 e già può vantare alcuni sostenitori di spicco, a partire da Bruce Fenton, membro del consiglio di amministrazione della Bitcoin Foundation, e da Overstock, che ha investito pesantemente sul suo sviluppo. In particolare, il nome sta ad indicare la criptovaluta nativa dell’exchange omonimo.
Basata sull’algoritmo Proof-of-Work (PoW), la sua nascita si è realizzata sotto forma di hard fork di Bitcoin. Di cui si propone di bypassare alcuni limiti di scalabilità, anonimato e costi. Come altri progetti criptografici, anche Ravencoin ha fatto il suo esordio all’interno di Medium, un famoso forum staunitense.

A cosa serve Ravencoin?

Contrariamente a quanto proposto da altri scambi di criptovalute peer-to-peer, Ravencoin fornisce una piattaforma per trader e investitori al fine di creare e scambiare risorse tokenizzate tra loro. E grazie alla quale gli utenti sono in grado di scambiare qualsiasi risorsa del mondo reale o digitale. Superando in tal modo un altro limite di BTC, ovvero la mancanza dell’autorità per poter trasferire in senso stretto la proprietà delle risorse in questione. Una possibilità resa invece concreta da Ravencoin.

Il mining di RVN

Altra particolarità di RVN può essere ravvisato nel modo in cui è strutturato il mining. Se in precedenza era impiegato in tal senso l’algoritmo denominato x16R2, nel maggio dello scorso anno si è verificato un fork, con conseguente generazione di un token che adotta KAWPOW, un algoritmo per il mining il quale si propone di superarne il problema della centralizzazione. Per farlo sono utilizzate GPU e capacità di calcolo. Con la conseguenza di rendere possibile, almeno teoricamente, la sua estrazione esclusivamente mediante le unità di elaborazione hardware presenti in ogni personal computer, negli smartphone e nelle console per il gaming. Ne consegue che tutti possono partecipare all’attività di estrazione dei blocchi.

La novità dell’algoritmo x16rv2

Tra le innovazioni più importanti utilizzate per la creazione di Ravencoin, occorre ricordare in particolare il nuovo algoritmo x16rv2. Sviluppato appositamente al fine di permettere il mining PoW, ma sottraendosi alla centralizzazione tipica del mining ASIC. La sua unicità deriva dal fatto che questo algoritmo si avvale del concorso di 16 diversi algoritmi di hashing. Tra i quali, di volta in volta il sistema ne sceglie esclusivamente uno, in maniera del tutto casuale. Proprio tale randomizzazione amplifica a dismisura le difficoltà nello sviluppo di un ASIC specifico abilitato allo sfruttamento completo di x16rv2. Anche perché gli sviluppatori, nel caso in cui si sospetti la creazione di un rig ASIC in grado di minare la rete Raven sono pronti a mutare l’algoritmo. Come è del resto già accaduto nell’ottobre del 2019, quando un sospetto simile ha spinto il team di sviluppo a passare dal x16r al x16rv2.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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