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Ripple non vende i tuoi token, buona notizia per i trader

Buone notizie per i trader di Ripple. La società ha infatti annunciato di aver sospeso le vendite del suo token, allungando a sei mesi l’astinenza dal dumping, ovvero dalle vendite programmatiche che l’azienda ha scelto  di effettuare in passato e che, secondo molti investitori, stava causando un eccesso di offerta con conseguente calo dei prezzi di XRP. Secondo la community di trader che investe in Ripple, è proprio questa la ragione che ha determinato la scarsa performance dei prezzi di Ripiple durante tutto lo scorso anno.

Anche se Ripple ha contestato queste affermazioni, la società, a partire dall’ultimo trimestre 2019, si è comunque piegata alle pressioni della comunità e ha messo in pausa le proprie vendite programmatiche. L’ultimo dossier pubblicato dalla società conferma questa tendenza, con Ripple che ha dunque proseguito il periodo di sospensione delle vendite di XRP anche durante il 1° trimestre 2020.

Questa linea strategica è stata, evidentemente, assunta molto prima dell’avvento della crisi pandemica. Ma, ora, potrebbe essere ulteriormente seguita proprio a causa delle difficoltà dei mercati finanziari, contribuendo a stabilizzare i prezzi di Ripple e, magari, elevarla a una sorta di safe haven digitale, come è Bitcoin (almeno in parte).

D’altronde, data la recessione economica e la continua incertezza sull’entità dell’impatto economico a lungo termine che questa crisi globale imporrà, Ripple stessa si attende una continua volatilità del mercato criptovalutario, in grado di costituire un vero e proprio test per capire come si comporterà l’asset class di riferimento.

Tornando a quanto anticipato in apertura, l’analisi delle vendite di Ripple mostra peraltro che nel primo trimestre del 2020 le vendite dirette istituzionali sono state pari a 1,75 milioni di dollari con un calo rispetto al trimestre precedente a 13,08 milioni di dollari.

Considerando le vendite istituzionali del terzo trimestre 2019 (50,12 milioni di dollari), trimestre su trimestre, si è registrato un significativo calo dei collocamenti (secondo Ripple, le vendite istituzionali sono utilizzate per costruire utilità e liquidità in alcune regioni “chiave”)

Ancora, sulla base dei dati di CryptoCompate Top Tier (CCTT), il volume medio giornaliero (ADV) di XRP per il primo trimestre del 2020 è stato di 322,66 milioni di dollari contro i 187,34 milioni di dollari del trimestre precedente, con un aumento del 72% rispetto al 4° trimestre 2019 e del 63% rispetto al 3° trimestre 2019 (ADV di 198,10 milioni di dollari).

Detto ciò, non solo i volumi medi giornalieri sono aumentati, ma anche il volume totale XRP è cresciuto di buona lena, con il report che mostra il volume totale di XRP a 29,68 miliardi di dollari per il primo trimestre del 2020 contro i 17,24 dollari del trimestre precedente, in incremento del del 72% rispetto al 4° trimestre 2019.

Sembra che gran parte di questo successo sia attribuito al servizio On-Demand Liquidity (ODL) di Ripple, che, secondo Ripple, continua a crescere nel volume delle transazioni, così come in termini di valore del dollaro trattato.

Roberto Rais

Grande esperto di criptovalute e nostro collaboratore già da diverso tempo. Segue attivamente come Editori diversi Blog specialistici del settore criptovalute

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