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Russia: pene detentive e ban per i Bitcoin. La proposta del parlamento.

Russia - Russia: pene detentive e ban per i Bitcoin. La proposta del parlamento.

Il parlamento Russo come riportato dalla fonte locale la RBC.ru, starebbe pensando di emettere un emendamento con relativo ban sui bitcoin e sulle criptovalute. Rendendole di conseguenza illegali per il commercio, valutando anche l’introduzione di reato penale, con pena detentiva fino a 7 anni di carcere. 

Come riferito dalla RBC.ru, la Duma di Stato sta valutando diversi disegni di legge che riguardano proprio l’emissione, la circolazione e lo scambio di criptovalute. E la maggior parte vorrebbero introdurre delle pesanti pene per la violazione della legge.

Le proposte di alcuni gruppi parlamentari, al momento, non sono ancora state votate. Ma sono state inviate al Ministero dello Sviluppo Economico, al capo del comitato dei mercati finanziari che ha dichiarato che il testo per la legge non è stato concordato e non è definitivo. 

Secondo l’avvocato della Bryan Cave, Leighton Paisner, insegnante anche alla scuola digitale di Mosca, questa legge di fatto servirebbe a cessare la circolazione di tutte le criptovalute nella nazione russa. Un ban contro i Bitcoin e contro le criptovalute che porterebbe a non poterle vendere, scambiare e tanto meno minare.

Sarebbe però consentito il possesso, il trasferimento e la loro ricezione, ma solo a patto che prima venga fatta una dichiarazione. Per le imprese private e per tutte le persone giuridiche il divieto di operazioni con qualunque valuta digitale, come anche il pagamento di beni e servizi. 

Quali sono le pene proposte dal disegno di legge?

Secondo il disegno di legge, non ancora discusso o approvato dal parlamento, le ammende per le transazioni che avvengono senza permesso o per la fornitura mediante asset digitali su siti registrati e con hardware in Russia prevede un minimo di 50 mila rubli sino a 1 milione di rubli (circa 14 mila dollari).

Per chi invece impiegherebbe le criptovalute per effettuare dei pagamenti sarebbe prevista prima di tutto la confisca dei beni e successivamente anche un’ammenda che può raggiungere i 5.600 dollari, ossia 400 mila rubli.

In casi di danni a: organizzazioni, enti pubblici o cittadini, se con queste azioni illecite si porterebbe ad un arricchimento su scala, sarebbero previste anche pene detentive fino a sette anni di carcere. 

La legge che porterebbe alla fine delle criptovalute in Russia

Se la legge così come proposta dovesse essere approvata e successivamente adottata, come affermato anche dal direttore generale della OrderCom LLC, si porterebbe alla fine delle criptovalute in Russia. Se la Federazione Russa vuole creare un’economia digitale, bisogna innanzi tutto avere un approccio differente, non vietare ma offrire l’opportunità di sviluppare: progetti innovativi, tecnologici e idee.

Questa proposta di legge è davvero troppo stringente per immaginare che possa essere approvata così com’è. Inoltre, nonostante le pene, comprese quelle detentive, in molti potrebbero comunque trovare il modo di eludere la legge usando strumenti esterni.

Inoltre, sembra difficile pensare, proprio ora che paesi come la Cina e gli USA stanno lavorando sempre più a normative accoglienti oltre che alla dotazione di una propria criptovaluta, che la Russia voglia invece prendere le distanze in modo così netto da questo strumento finanziario. 

La proposta di legge, comunque, non è ancora stata approvata. Quindi non è chiaro quali sono le probabilità reali di una sua introduzione nel paese, considerando il clima non propriamente avverso per questo strumento da parte dei cittadini.

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Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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