Maggio 26, 2020
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Santander Bank lancerà il suo servizio di pagamenti basato su Ripple in Messico

Ripple - Santander Bank lancerà il suo servizio di pagamenti basato su Ripple in Messico

Il colosso bancario spagnolo Santander si appresta a lanciare in Messico la sua soluzione di pagamento basata su Ripple. L’evento è previsto entro la fine dell’anno e sarà il settimo Paese in cui la banca introdurrà servizi basati su blockchain, con il preciso intento di migliorare i livelli di trasparenza, l’efficienza e, di conseguenza la soddisfazione generale della propria clientela.
A renderlo noto un modulo 20-F depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC) all’inizio di questo mese. Nel documento, la banca spagnola ha rivelato che la soluzione One Pay FX con tecnologia Ripple dovrebbe entrare in funzione nel 2020.
Santander del resto già offre servizi basati su One Pay FX in Spagna, Brasile, Polonia e Regno Unito sin dal 2018. Una lista cui si sono aggiunti Portogallo e Cile dal 2019.

L’offerta di Santander e Ripple

One Pay FX è un sistema lanciato da Ripple nel 2018 con il preciso fine di facilitare i pagamenti transfrontalieri sfruttando RippleNet come regolatore delle transazioni.
E’ stata proprio la banca spagnola a spiegare che One Pay PX, lanciata in quattro filiali di Santander, rappresenta la prima soluzione blockchain internazionale multi-corridoio al mondo rivolta a privati ​​e PMI.
In particolare è in grado di assicurare trasparenza e sicurezza, costi estremamente competitivi, migliore esperienza digitale e maggiore velocità dei processi. Ne consegue quindi un notevole miglioramento nella user experience, derivante in particolare dall’eliminazione di una serie di strozzature di non poco conto. Ad affermarlo è proprio il documento presentato alla SEC.

I rapporti tra Santander e Ripple

Va a questo punto ricordato come Santander rappresenti uno dei principali partner bancari di Ripple. Un rapporto iniziato nel 2015, quando il colosso bancario iberico ha partecipato alla fase iniziale di XRP con un finanziamento pari a 4 milioni di dollari.
Un ruolo quindi di rilievo, considerato come quel primo round di finanziamenti fu chiuso con 32 milioni all’attivo. Ruolo che si è andato consolidando nel corso di questi anni, facendo di Ripple un partner strategico per il colosso iberico, a livello tecnologico.

Ripple e Intermex

La notizia relativa all’estensione al Messico di One Pay FX è arrivata in un momento abbastanza particolare per Ripple. Soltanto una settimana prima, infatti, era stato International Money Express (Intermex), un altro gigante dei pagamenti transfrontalieri, a rivelare che non utilizzerà Ripple nei suoi mercati principali, bensì in quelli secondari.
Precisazione arrivata dopo che la società californiana aveva fatto intendere che avrebbe supportato Intermex sul mercato messicano. Un rovescio solo parzialmente attenuato dall’accordo siglato con la società fintech thailandese DeeMoney, sempre per i trasferimenti di denaro transfrontalieri.

Moneygram sta liquidando tutti i suoi Ripple

Altra notizia non esaltante sul fronte Ripple è poi quella relativa a Moneygram, con cui era stato stretto un accordo di collaborazione nel 2018, per lo sfruttamento delle sue soluzioni all’interno del sistema di transazioni del colosso dei pagamenti internazionali. Proprio fonti interne a Moneygram, infatti, hanno rivelato che la società sta liquidando tutti gli XRP di cui entra in possesso nel corso delle sue transazioni. Soltanto nel corso del 2019, sono stati immessi sul mercato per questa via token per un valore di 11,3 milioni di dollari. Una notizia che sicuramente sarà stata accolta con notevole malumore dai sostenitori di Ripple.

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