17 Febbraio, 2020
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Criptovalute

Secondo Willy Woo sarà Exodus il prossimo unicorno DeFi

Exodus - Secondo Willy Woo sarà Exodus il prossimo unicorno DeFi

La DeFi (Decentralized Finance) rappresenta la nuova tendenza dominante in ambito cripto. Non stupisce eccessivamente, quindi, che secondo Willy Woo proprio da quel settore dovrebbe provenire il prossimo unicorno, termine che in ambito finanziario va a definire le aziende che valgono oltre un miliardo di dollari.
Di chi si tratta? Secondo il celebre analista il candidato a ricoprire questo ruolo nell’immediato futuro è il wallet Exodus. Un parere espresso nel corso di una intervista rilasciata a Michael Rauchs e, in particolare, rispondendo ad una domanda su quale  fosse la start-up in cerca di finanziamenti più interessante sul mercato in questo momento. Individuata da Woo proprio in questo forziere digitale di cui si parla molto bene.

Cos’è Exodus Wallet

Exodus è un wallet, ovvero un portafogli digitale destinato alla conservazione delle criptovalute e alla loro messa in sicurezza di fronte ad eventuali attacchi di malintenzionati. Presenta un exchange nativo al suo interno e, secondo Willy Woo, la sua caratteristica più interessante deriva dal suo essere uno dei pochi wallet che, oltre a poter essere usato sia su desktop che su smartphone, è compatibile con Trezor, riuscendo in conseguenza di ciò ad offrire ai suoi utenti tutta la sicurezza tipica di un hardware wallet.
A dare vita al progetto sono stati il programmatore JP Richardson, e Daniel Castagnoli, già noto per aver lavorato per aziende del calibro di Disney, Apple, Nike, Louis Vuitton e BMW. Con Exodus Wallet è possibile conservare sino a 91 criptovalute.

Perché Exodus Wallet è così importante?

Naturalmente occorre a questo punto domandarsi in cosa risieda l’importanza di Exodus Wallet e quale sia il motivo che ha spinto una persona solitamente prudente come Willie Woo a impegnarsi in un vaticinio così deciso.
La ragione è da rintracciarsi nel fatto che questo software funziona conservando le chiavi private sul computer dell’utente senza metterle online, e permettendo il recupero dei fondi soltanto tramite le 12 parole chiave che sono state generate al momento della creazione dell’account.
Un procedimento che sembra riuscire a garantire il massimo della protezione dagli ormai ricorrenti attacchi informatici che sono una conseguenza della popolarità sempre crescente delle monete virtuali. Proprio grazie ad esso Exodus potrebbe andare ad insidiare le posizioni di Ledger Nano e Trezor, ovvero i due wallet che sino ad ora hanno attirato maggiormente i possessori di criptovalute.

Si intensificano gli attacchi di pirateria informatica

La previsione di Willy Woo è peraltro da ricondurre al fatto che il tema della sicurezza sta emergendo con sempre maggiore forza. Nel corso dell’anno appena terminato, infatti, sono stati ben 12 gli attacchi di pirateria informatica contro i wallet degli exchange andati a buon fine, tra cui Cryptopia, LocalBitcoins, BitHumb e Binance. Mentre ammontano a 510mila gli utenti attaccati, con la sottrazione di fondi pari a quasi 300 milioni di dollari.
Una tendenza che, a detta degli esperti di sicurezza informatica, dovrebbe rafforzarsi nel corso dell’anno appena iniziato e che è destinato a spingere in maniera notevole le fortune delle aziende in grado di proporre prodotti validi dal punto di vista della sicurezza. Come promette di fare appunto Exodus Wallet, il quale si propone di regalare tranquillità ad un numero di utenti in continua crescita in ogni angolo del mondo.

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