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Si avvicina l’halving di Bitcoin: cosa potrebbe accadere?

Uno degli eventi più attesi il prossimo anno, nel settore delle criptovalute, è il previsto halving di Bitcoin. Di cosa si tratta? In pratica del dimezzamento della ricompensa spettante ai miners per l’aggiunta di blocchi alla catena di BTC. Se in questo momento la risoluzione di un blocco comporta un compenso di 12,5 token, con l’halving il quantitativo si attesterà a 6. Considerata la quotazione della più famosa moneta virtuale, si parla comunque di cifre notevoli.

Quando avrà luogo l’halving?

Le previsioni sull’ora x sono abbastanza mutevoli, anche se in effetti tutte le previsioni convergono sulla metà di maggio del prossimo anno. Quelle più aggiornate indicano in particolare il 14 maggio e una volta avvenuto l’halving la creazione di nuovi BTC si attesterà sotto la soglia del 2% annuo rispetto al totale dei token già creati.
Il dato che però interessa maggiormente chi già detenga Bitcoin o sia intenzionato ad acquistarne, è quello relativo a cosa potrebbe accadere alla sua quotazione. Per capirlo occorre ricordare che nelle due precedenti occasioni, verificatesi nel 2012 e quattro anni dopo, il picco della quotazione non fu toccato nelle settimane o nei mesi successivi, ma nell’anno seguente, ovvero nel 2013 e nel 2017. Di conseguenza sono in molti a pensare che anche stavolta il trend sarà lo stesso, con il picco della quotazione destinato a verificarsi nel 2021.

Le previsioni

Quello che interessa ancora di più gli investitori è però il valore che il picco potrebbe raggiungere. Sul quale le previsioni sembrano molto divergenti. Se Tom Lee in una intervista concessa a Chuck Jones e pubblicata su Forbes si spinge a vaticinare il conseguimento di quota 91mila dollari, gli analisti di PlanB si mostrano più prudenti, indicando i 55mila dollari come massimo. Altri indicano a loro volta una forbice tra i 100mila e i 150mila dollari, per non parlare di John McAfee, il quale si spinge a preconizzare addirittura lo sfondamento di quota 2 milioni di dollari. Si tratta però nell’ultimo caso di una sorta di boutade, non fondata su una vera e propria analisi.

Altri fattori da considerare

Se l’halving potrebbe avere effetti clamorosi sul prezzo di BTC, va però sottolineato come altri fattori concorrano a soffiare sulle vele della sua quotazione. A partire da alcune crisi geopolitiche di non poco conto, in particolare le guerre commerciali tra USA, Cina e UE, oltre al possibile crollo del sistema bancario europeo, previsto da alcuni analisti. A spingere verso questo esito sarebbero in particolare le difficoltà degli istituti tedeschi, soprattutto quella Deustche Bank indicata da molti come una vera e propria bomba atomica pronta a deflagrare e affossare molti altri attori a causa della enorme mole di derivati detenuti. A riprova di quanto potrebbe accadere viene citata la sospetta improvvisa virata operata da Angela Merkel sulla possibilità di operazioni tese al salvataggio di banche, una pratica a lungo avversata quando poteva interessare ad esempio gli istituti di credito tricolori. Ove realmente il sistema bancario si venisse a trovare in una situazione come quella di cui ripetutamente si vocifera, proprio la quotazione del Bitcoin, ormai visto alla stregua di un bene rifugio, potrebbe avvantaggiarsene in maniera notevole.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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