Aprile 4, 2020
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Criptovalute

Steem, l’hard fork fa esplodere il prezzo

Steem2 - Steem, l’hard fork fa esplodere il prezzo

In un momento al minimo critico per il settore crypto, non mancano sorprese. Resta solo da capire se in positivo o in negativo. Un caso del tutto particolare, in tal senso, è rappresentato da Steem, moneta virtuale che ha debuttato sui mercati nel 2016.
Cosa sta accadendo? In pratica, sta per iniziare l’hard fork teso a estromettere dalla Governance Steemit Inc., ovvero Tron e il suo fondatore, Justin Sun. Una operazione che sembra essersi rivelata alla stregua di una benedizione per i possessori di Steem. Andiamo a vedere perché.

Steem, cosa sta accadendo

Con l’hard fork ormai in fase di lancio, chi già possiede un determinato quantitativo di Steem si vedrà accreditare di un analogo numero di Hive, la cripto messa in cantiere dai promotori dell’operazione. Ciò vuol dire che i possessori di Steem si vedranno accreditare sul proprio wallet un analogo quantitativo di HIVE.
Il logico risultato di questo evento è stata la corsa di questi giorni ad accaparrarsi i token Steem, in modo da incrementare il proprio tesoretto. L’effetto di questa corsa è stata la vera e propria esplosione della quotazione di Steem. Solo nel corso dell’ultima settimana, infatti, il suo valore è passato da circa 0,13 ad oltre 0,4 dollari statunitensi, per poi flettere assestandosi comunque a quota 0,35.

Steem, la cripto più social

Steem si è fatta notare soprattutto per la sua propensione social. Si fonda infatti su crediti i quali possono essere ricevuti una volta che siano state completate determinate operazioni, azioni e messaggi su diversi portali di social network. A partire proprio da Steemit.
Naturalmente anche questa criptovaluta si basa sulla tecnologia blockchain e la condizione obbligatoria per ricevere token è proprio l’iscrizione a Steemit. La quale può essere effettuata in due maniere: senza alcun costo, attendendo un paio di settimane prima che il proprio profilo sia effettivamente attivato, oppure versando una quota d’iscrizione in modo da avere accesso immediato al sito. Una volta attivato il proprio profilo si potranno pubblicare contenuti, come accade del resto su Facebook.

Il fattore reputazione

A rendere diverso Steemit è però il fattore reputazione. In pratica ogni utente ha una sua reputazione che può aumentare o diminuire in base ai feedback ricevuti. La reputazione, a sua volta, può aprire nuove strade, quelle rappresentate dagli SteemPower, ovvero i token che hanno una quotazione più alta rispetto a Steem e SteemDollar. Se la prima è la criptovaluta principale che si guadagna sul social network Steemit e che può essere convertita in altra valuta, la seconda è invece agganciata al valore del dollaro statunitense.
L’originalità di Steem può essere ravvisata proprio nel fatto che il token può essere guadagnato prendendo parte attivamente al social media, creando quindi un luogo effettivamente partecipato dai suoi utenti.
Dall’altro canto, secondo alcuni analisti, proprio questa modalità apre però la strada alla propagazione di contenuti non veritieri oppure distorti, in modo da intercettare consenso e incrementarlo. Da qui alle fake news il passo può rivelarsi effettivamente breve. A meno che non si pongano in essere alcuni accorgimenti in grado di ovviare all’inconveniente tenendo alta la reputazione di Steemit senza influire sulla partecipazione degli utenti.

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