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Tesla, l’acquisto di 1,5 miliardi di dollari in Bitcon era stato anticipato il 2 gennaio scorso

L'autore del post su Reddit è di nazionalità tedesca

Sta destando molto scalpore la vicenda relativa ad un post apparso il 2 gennaio passato, in cui un utente di Reddit aveva anticipato l’acquisto di 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin da parte di Tesla. Sulla quale il New York Post ha pubblicato un articolo il quale sta provocando molti interrogativi da parte degli appassionati di crittografia.
Per ovvi motivi, soprattutto alla luce delle manipolazioni dei mercati degli ultimi giorni. Di cui è stato accusato non proprio velatamente lo stesso Elon Musk, a causa dei suoi ripetuti tweet di appoggio a Bitcoin e Dogecoin. Su cui ora sembra intenzionata ad indagare anche la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.

Tesla - Tesla, l’acquisto di 1,5 miliardi di dollari in Bitcon era stato anticipato il 2 gennaio scorso

Svelata l’identità del Redditor protagonista della clamorosa anticipazione

Il 2 gennaio su Reddit era apparso un post, nel quale si anticipava l’intenzione da parte di Tesla di investire 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin. Pubblicato da un certo Tslainsider, il post era stato rapidamente rimosso. Rimanendo però impresso a molti utenti di Reddit, i quali hanno avuto facile gioco a ricordarsene oltre un mese dopo. Quando l’investimento dell’azienda automobilistica fondata e diretta da Elon Musk è diventato realtà.
E’ stato il New York Post a riprendere quella strana vicenda, pubblicando la mail inviata al quotidiano da un cittadino tedesco di 24 anni, un certo “Hendrik”, il quale si è ora assunto la responsabilità della prodezza. Affermando di essere sotto l’influsso di sostanze allucinanti quando ha formulato il suo pronostico, da intendersi alla stregua dell’operato di un puro e semplice troll.

Perché l’ammissione di Hendrik?

In molti si sono chiesti, dopo l’articolo del New York Post, i motivi che hanno spinto Hendrik ad ammettere le sue responsabilità. La risposta potrebbe essere collegata al grande clamore suscitato dalla vicenda presso organi si stampa internazionali come Reuters e Bloomberg. Tali da aver destato in lui il timore di possibili conseguenze legali, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo nel corso delle ultime ore intorno ai ripetuti post di Elon Musk. Accusati da più parti di rappresentare un vero e proprio tentativo di manipolare i mercati.

L’opinione pubblica è sempre più sensibile ai tentativi di manipolazione dei mercati

Se Elon Musk si trova in queste ore nell’occhio del ciclone, considerato come anche la SEC sembri intenzionata a chiedergli conto del pump and dump su Bitcoin e Dogecoin, occorre sottolineare come il CEO di Tesla non sia certo l’unico a ritrovarsi sotto accusa per manovre poco chiare sui mercati finanziari.
Sta infatti continuando a propagare i suoi effetti la vicenda relativa a GameStop e alle mosse dei redditors di WallStreetBets. Se in un primo momento si era parlato di clamorose perdite da parte degli hedge fund i quali si erano mossi allo scoperto contro il titolo GME, ora sembra che la questione sia molto più complessa. Con altri fondi speculativi i quali avrebbero invece collezionato miliardi di guadagni dalle transazioni sull’azienda di giochi elettronici. Tanto da dare l’impressione che l’intera storia non sia altro che una vera e propria guerra tra bande. Nella quale, però, diventa difficile stabilire i reali contorni dei fatti. E dalla quale, allo stesso tempo, proprio i mercati finanziari escono con una reputazione ancora più ammaccata di quanto già non fosse. Una situazione potenzialmente esplosiva.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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