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Tether per la prima volta oltre i 7 miliardi di capitalizzazione

tether - Tether per la prima volta oltre i 7 miliardi di capitalizzazione

Per la prima volta dalla sua comparsa sui mercati, avvenuta nel corso del 2014, Tether è riuscito ad infrangere la soglia psicologica dei 7 miliardi di dollari in termini di capitalizzazione.
Si tratta di un risultato di grande rilievo, ma che potrebbe rappresentare solo una tappa per la stablecoin, considerato come ancora ancora alla fine del mese passato il suo prezzo si aggirasse intorno ai 4,5 miliardi di dollari.

Dove può arrivare Tether?

Tether rappresenta da solo circa l’86% della fetta di mercato conquistata sinora dalle stablecoin. Una percentuale che sale di altri otto punti se si prende in considerazione il numero delle transazioni che lo vedono parte in causa giorno dopo giorno.
La sua andatura nel corso del mese ha acquisito una velocità sempre maggiore, tanto da fargli scalare posizioni nella Top Ten delle criptovalute più capitalizzate. Al momento non sembra assolutamente da scartare l’ipotesi di un ulteriore salto di qualità, ai danni di Ripple. XRP, infatti, vale attualmente circa 8 miliardi, ma la sua traiettoria non sembra dargli la possibilità di reggere all’incalzare di Tether.

Perché Tether sale?

A soffiare sulla quotazione di Tether è il fatto di poter essere usato alla stregua di una moneta fiat, come il dollaro, cui è ancorato. In un momento in cui il coronavirus rende complicato utilizzare denaro fisico, Tether si propone alla stregua di un asset perfetto anche per le esigenze della vita di ogni giorno.
C’è però un neo che potrebbe minarne presto il successo, consistente proprio nell’ancoraggio alla valuta degli Stati Uniti. Ciò vuol dire che in ogni momento gli Stati Uniti possono prendere la decisione di bloccare il sottostante, agendo con estrema facilità. Basterebbe infatti che le autorità monetarie bloccassero i conti che la banca di Bitfinex su cui sono bloccati i dollari, ha in quella statunitense, come prescrive la normativa USA, per operare analogo blocco nei confronti di Tether.

La concorrenza di Tether Gold

Proprio questa considerazione, nel corso degli ultimi mesi, ha spinto un gran numero di investitori a far convergere le proprie attenzioni su Tether Gold.
Si tratta di un’altra stablecoin controllata da Bitfinex, stavolta però ancorata all’oro. XAUT, infatti, può essere utilizzato come moneta in maniera simile al Tether originale, ma non corre gli stessi rischi in termini di controllo diretto da parte degli Stati Uniti. Si tratta di una caratteristica di non poco conto, la quale va ad unirsi ad una seconda che deve essere tenuta in considerazione soprattutto in un momento come questo, in cui l’imperversare del coronavirus rende molto complicato capire i possibili scenari sui mercati.
Questa seconda caratteristica è rappresentata proprio dal fatto che Tether Gold è ancorato ad un bene rifugio come l’oro. Un asset che è destinato a rafforzarsi nei momenti in cui i segnali di tempesta si addensano sui mercati. Come sta del resto accadendo a causa del lockdown imposto dal diffondersi a livello globale del Covid-19.
Basta in effetti vedere quanto è accaduto al prezzo del petrolio nelle ultime ore, per capire come proprio questo sia uno di quei momenti in cui chi investe in beni rifugio ringrazia il momento in cui ha preso questa decisione.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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