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Tezos si avvicina al suo massimo storico

Nel corso dell’ultima settimana il mercato delle criptovalute ha fatto segnare molti ribassi. Tra le eccezioni ce n’è una che, in compenso, ha registrato una crescita talmente impetuosa da portarla vicina al suo massimo storico. Si tratta di Tezos (XTZ), che grazie ad una crescita del 35% ha chiuso ad 1,80 dollari, appena sei centesimi meno del suo record, fissato nel mese di maggio.

Cos’è Tezos

Tezos è un progetto che ha iniziato a circolare nel 2014 grazie all’impulso di Johann Gevers. Solo tre anni dopo, però, è iniziata la ICO (Initial Coin Offering), che ha collezionato finanziamenti per ben 232 milioni di dollari. Una cifra che l’ha iscritta subito tra le più grandi nella storia del settore, ma che, al contempo, ha scatenato una vera e propria guerra interna tra Gevers e il duo formato da Arthur Breitman (proprrietario dei diritti intellettuali di Tezos) e Kathleen Breitman. Una guerra intestina la quale ha rallentato notevolmente l’esordio del nuovo token sul mercato, spingendo peraltro parecchi attori ad aprire una disputa legale per riavere indietro i soldi prestati nel corso della ICO. Dopo il suo avvento, però, Tezos ha confermato le premesse, tanto da trovarsi attualmente al decimo posto nella classifica degli asset più capitalizzati redatta da CoinMarketCap.

Come funziona Tezos

Tezos rappresenta una vera e propria piattaforma per lo sviluppo di smart contract, alla stregua di Ethereum, collegata ad un token, Tez. La sua singolarità consiste nel fatto che non esiste mining o Proof of Work: i possessori dei token, infatti, sono in grado di ricevere le loro ricompense semplicemente prendendo parte al meccanismo di Delegated Proof of Stake su cui è incentrato il network, che si chiama Liquid Proof of Stake. La differenza sostanziale tra il primo e il secondo consiste nel fatto che mentre nel Proof of Stake (POS) la conferma di una transazione vede la partecipazione di tutto il network, nella Delegated Proof of Stake (dPOS) basta il consenso dei delegati, i quali sono scelti all’interno della rete proprio con il compito di confermare le operazioni.
Il suo successo è stato reso possibile anche dalla sua accettazione su un notevole numero di exchange, tra i quali vanno ricordati Kraken, CoinBase Pro, Bitfinex, Bitmax, CoinOne, HitBTC, CoinEx, Huobi e altri.

Una crescita continua

Va sottolineato come Tezos nel corso dell’ultimo anno abbia fatto registrare una straordinaria crescita, poco inferiore al 300%. Per effetto di questo vero e proprio prolungato rallye ha superato 1,2 miliardi di dollari di capitalizzazione, sorpassando Stellar. Secondo gli analisti si tratta di un trend destinato a durare ancora e che potrebbe spingere Tezos a mettere ben presto nel mirino la nona posizione della classifica occupata attualmente da Bitcoin SV (BSV), dall’alto del mezzo miliardo di dollari di capitalizzazione in più da esso detenuto attualmente.
Anche la sua reputazione è peraltro in notevole crescita. Basti pensare in tal senso alle dichiarazioni rilasciate da Bruno Le Maire, ministro francese dell’economia e delle finanze, il quale non ha esitato ad affermare come proprio XTZ sia uno degli asset digitali che ha maggiormente attirato la sua attenzione di neofita. Un sigillo quindi abbastanza autorevole, che del resto sembra trovare notevole rispondenza sui mercati.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".
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