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Tinder è l’ultima tendenza dei cyber-truffatori

Tinder - Tinder è l'ultima tendenza dei cyber-truffatori

La fantasia di truffatori e hacker sembra proprio non conoscere limiti, neanche in fatto di decenza, considerato come i pirati informatici stiano utilizzando la sete di informazioni sul coronavirus per imbastire le loro manovre.
Manovre estremamente pericolose per la salute pubblica, considerato che in un momento come quello caratterizzato dalla pandemia il blocco dei sistemi informatici di una struttura sanitaria può tramutarsi in una vera e propria ecatombe.
Una considerazione che non sembra però essere recepita dagli hacker, che continuano a cercare di colpire ospedali e istituzioni sanitarie. Come è accaduto di recente allo Spallanzani, una di quelle più in vista in questo delicato momento.

Ora le criptotruffe viaggiano sui social

Altra tendenza che sta emergendo con forza, nel settore delle cyber-truffe è però quella rappresentata dai social. Soprattutto in questo periodo, con molte persone costrette a restare all’interno delle proprie abitazioni causa lockdown, sono proprio loro a rappresentare una notevole valvola di sfogo.
Chi li utilizza, però, deve cercare di proteggersi contro i malintenzionati. Il modo migliore di farlo, anche in questo caso, è rappresentato dal non abbassare eccessivamente la guardia. Soprattutto per chi utilizza Tinder.

Gli incontri con Tinder possono essere pericolosi

Tinder è un celebre media che si propone di favorire gli incontri. La ricerca di avvenenti ragazze, che è una delle sue principali caratteristiche, può però rivelarsi piena di insidie per gli utenti.
A volte, infatti, dietro i profili che le ritraggono si può nascondere proprio un truffatore. Il quale, conversando a lungo con la controparte riesce infine a carpire la sua fiducia, convincendolo a investire in nuove criptovalute. Naturalmente inesistenti e vagheggiate proprio al fine di farsi consegnare somme che in alcuni casi sono ragguardevoli.

Le segnalazioni su Reddit

E’ stato Reddit a strappare il velo e far vedere quello che sta accadendo. Alcuni utenti di Tinder, infatti, non hanno esitato a rendere nota quella che sta diventando una consuetudine.
A destare qualche sospetto, peraltro, dovrebbe essere proprio il modus operandi scelto dai truffatori, ovvero una lunga chiacchierata su un tema in fondo ostico come gli asset digitali. Se è vero che si tratta ormai di un tema di tendenza, è anche da considerare che il tentativo di focalizzare l’attenzione sul tema sembra abbastanza inusuale. Tanto che dovrebbe spingere l’utente oggetto delle attenzioni ad allertarsi.

Tinder e non solo: la fantasia dei malintenzionati è dilagante

C’è però da sottolineare come la fantasia di truffatori e hacker è realmente notevole. Se gli attacchi di ransomware sono attualmente veicolati dai siti incentrati sul coronavirus, dopo aver sfruttato ad esempio il tragico decesso di Kobe Bryant e i Grammy Awards, i truffatori hanno a lungo imperversato con le loro minacciose e-mail in cui chiedevano un riscatto per non rivelare urbi et orbi pericolose inclinazioni dei loro obiettivi. Naturalmente dietro il tentativo di ricatto non c’era nulla di concreto.
Terminata in parte questa tendenza, ora arriva quindi il tentativo di sfruttare i social e l’ingenuità che continua a caratterizzare molti utenti. In questi casi, infatti, basterebbe applicare un semplice principio di prudenza: come si può credere a chi promette guadagni illimitati, senza fare nulla? Eppure sono ancora tanti coloro che riescono a farsi incantare, andando incontro alla perdita dei loro soldi.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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