News Crypto e cryptovalute

Tone Vays attacca IOTA

IOTA - Tone Vays attacca IOTA

Il tema degli attacchi informatici tesi alla sottrazione di fondi dai wallet continua ad essere all’ordine del giorno. Stavolta ad essere oggetto di attacco è stato il wallet Trinity, tramite l’individuazione di una falla di sistema che ha permesso agli hacker di impossessarsi di 10 seed. Il problema è stato segnalato da un comunicato emesso dal gruppo di sviluppo della criptovaluta dedicata all’Internet of Things (IoT), con il quale viene richiesto di tenere chiuso questo nuovo wallet, e di non utilizzarlo fino a nuovo avviso emesso al riguardo. Il principale indiziato per quanto accaduto, secondo le voci che stanno girando in queste ore, sarebbe da ricercare in un buco presente in una versione non aggiornata del portafogli digitale.

L’attacco di Tone Vays

La spiegazione ancora non c’è, quindi, ma ciò è bastato a Tone Vays per partire all’attacco di IOTA. Secondo il celebre trader e analista, infatti, il motivo dell’accaduto è da ricercare nel fatto che la blockchain cui si appoggia la divisa virtuale non è effettivamente decentralizzata, come del resto quella di Ethereum e Tron. Una accusa che naturalmente non è piaciuta alle comunità raggruppate intorno alle tre criptovalute.
In pratica secondo Vays, il tipo di attacco subito da IOTA tramite Trinity non potrebbe aver luogo nel caso in cui la blockchain fosse effettivamente decentralizzata. Una tesi del resto appoggiata da Jimmy Song, nell’ambito della quale  citando alcuni progetti nati con una ICO, i due analisti affermano che i creatori possano modificare le regole in qualsiasi momento ad esempio creando nuovi token o sbloccando quelli che già sono stati emessi. Una possibilità cui sfuggirebbe invece Bitcoin, indicato come progetto effettivamente decentralizzato e, quindi, più sicuro. Una sicurezza naturalmente tutta da dimostrare.

La risposta di IOTA

Nel corso dell’attacco, che avrebbe riguardato un numero limitato di vittime, sono però stati sottratti ingenti fondi alle persone coinvolte. Si tratterebbe di cifre oscillanti tra i 300mila e 1,2 milioni di dollari.Proprio per questo motivo è stata decisa la chiusura del network e di instaurare una stretta collaborazione con le forze dell’ordine al fine di aiutare per quanto possibile le indagini. Inoltre l’azienda ha anche affidato ad un team di esperti in sicurezza informatica il compito di appurare quanto effettivamente accaduto.

Una questione di vecchia data

Va peraltro anche aggiunto come i problemi di sicurezza di IOTA siano in effetti di vecchia data. Basti pensare, al riguardo, che già nel 2018 era sorta una controversia tra i suoi sviluppatori e i ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology), in relazione al protocollo di sicurezza adottato dal network, reputato non adeguato dai secondi.
Nello stesso anno quanto affermato in quella occasione è tornato tristemente d’attualità, a causa di un attacco hacking che ha consentito ad un aggressore di sottrarre il corrispettivo di circa 11 milioni di dollari. Va però sottolineato come in questo caso sia stato un attacco di phishing a consentire il furto dei fondi.

La questione Trinity

Va anche aggiunto come Trinity sia un wallet rilasciato dalla stessa azienda dopo gli esami condotti da due aziende dedite alla sicurezza informatica. Esami che, con tutta evidenza, non avevano appurato la falla che ha permesso in questo caso di portare a fondo l’attacco. Il bug, in particolare, sarebbe da ricercare nella prima versione del wallet, che ha permesso agli hacker di impossessarsi dei seeds e, tramite questi, dei fondi contenuti all’interno dei portafogli digitali già creati.

Comprare Criptovalute? Exchange Binance Binance

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button