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Uniswap, il prezzo continua a salire a ritmi vertiginosi

UNI sta frantumando un record dopo l'altro

Il lancio di UNI, il token di governance di Uniswap, sta provocando non poche fibrillazioni sui mercati. Il suo prezzo, infatti, è salito nell’arco di 24 ore da 2,80 a 5,80 dollari. Una crescita che ha permesso alla nuova criptovaluta di portare la sua capitalizzazione di mercato a 564 milioni di dollari, dai 50 iniziali, con il conseguimento del 35° posto nella classifica di CoinGecko. Un vero e proprio boom il quale promette di continuare nelle prossime ore.

Uniswap - Uniswap, il prezzo continua a salire a ritmi vertiginosi

Un esordio con il botto

Uniswap ha lanciato il suo token di governance il mercoledì della passata settimana. Un esordio con gli effetti speciali, il quale ha naturalmente attirato immediatamente gli appetiti di chi è alla costante ricerca di occasioni d’investimento in grado di dare una remunerazione fuori del normale.
A poche ore dal lancio, UNI è stato aggiunto da CoinBase alle sue contrattazioni. Un imprimatur importante, considerata la reputazione dell’exchange, solitamente molto prudente nelle sue valutazioni.
Una ulteriore spinta è poi stata data dalla decisione di concedere 400 token a chiunque avesse utilizzato Uniswap prima di settembre. Una mossa la quale ha dato immediatamente i suoi frutti, con migliaia di utenti che si sono affrettati a riscuotere il dovuto, che ora vale oltre 2mila dollari.

Un colpo durissimo per Sushiswap

L’esordio di UNI si è rivelato un colpo fortissimo per Sushiswap, progetto che si era presentato come il grande rivale di Uniswap. Al momento, infatti, gli 1,47 miliardi di dollari bloccati dal secondo sono quasi il triplo di quelli collezionati dal protocollo di trading decentralizzato rivale.
Il quale sta peraltro scontando i danni di immagine apportati dalle strane decisioni di uno dei suoi fondatori, Chef Nomi. Il quale prima ha venduto i suoi token, per poi tornare sulle sue decisioni. Da un lato ha trasferito 38mila ETH al portafogli di Sushiswap, dall’altro ha affidato il progetto a Sam Bankmann-Fried, CEO dell’exchange FTX.

Travolta anche la resistenza di Compound

Il vero e proprio boom in atto, dopo aver letteralmente annichilito Sushiswap, ha comunque fatto un’altra vittima illustre. Ovvero Compound, altro progetto di finanza decentralizzata il quale ha catturato immediatamente il gradimento degli investitori. La travolgente avanzata di Uniswap ha infatti fatto da contraltare alla discesa di COMP, ora attestato al 39° posto nella classifica di CoinGecko, con una capitalizzazione di poco superiore ai 452 milioni di dollari.

I dubbi sulla DeFi permangono

Proprio quanto sta accadendo con UNI, però, ha dato modo ai critici di tornare a segnalare i pericoli racchiusi nella DeFi, la finanza decentralizzata. Sono sempre di più coloro che la ritengono una vera e propria bolla, analoga a quella delle dot.com di inizio millennio.
Sarà quindi interessante osservare l’evoluzione del settore. Ricordando però che quando la bolla delle società tecnologiche scoppiò a rimanere sul terreno furono i progetti più deboli, i quali si eclissarono rapidamente. Mentre quelli realmente validi, a partire da Amazon, spiccarono letteralmente il volo, avvalendosi della chiarificazione data dai mercati.
Resta quindi da vedere se in caso si rivelasse reale l’ipotesi di bolla, Uniswap sia destinato a rafforzarsi o sparire. La cosa importante è che gli investitori conoscano i rischi comportati dall’investire in un settore così particolare. E sappiano quindi comportarsi di conseguenza, evitando i rischi troppo elevati.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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