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Valarhash Baite opta per le Altcoin

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Se i miners continuano a riservare estrema attenzione al Bitcoin, nonostante l’ormai prossimo halving di maggio, che dimezzerà le ricompense loro spettanti, c’è anche chi decide diversamente.
Come Valarhash Baite una delle più importanti mining pool attualmente operanti lungo il territorio cinese. L’azienda ha infatti annunciato di recente la decisione di interrompere gran parte delle operazioni sinora dedicate a BTC. Con il preciso intento di dedicarsi all’attività di estrazione dei blocchi di alcune Altcoin.

Cosa è accaduto

Un noto portale informativo cinese ha riportato la notizia relativa al drastico calo dell’hash rate di Valarhash Baite nel mese passato. Il dato in questione sarebbe infatti  calato da 4mila ad appena 200 PH/s. Un dato derivante dal fatto che l’azienda ha deciso di abbandonare il mining di Bitcoin, reputandolo ormai troppo troppo competitivo, al fine di riservare i propri sforzi ad altre criptovalute.

L’importanza di Valarhash Baite per il mining di BTC

La notizia è abbastanza importante, proprio per il ruolo di spicco sinora detenuto da Valarhash Baite all’interno del mining di Bitcoin. L’azienda, infatti, non solo ha lanciato due mining pool di Bitcoin, Bytepool e 1THash, ma anche 1Tmine, una piattaforma per il mining in cloud di BTC. Le prime due, in particolare, erano arrivate a totalizzare il 9% dell’hash rate del network.
Una potenza di calcolo che ora, presumibilmente, sarà indirizzata verso l’estrazione dei blocchi di altre monete digitali per le quali l’attività risulta meno impegnativa, proprio perché la concorrenza è minore.

Un gran numero di aziende di mining ha chiuso i battenti in Cina

La decisione di Valarhash Baite va peraltro a sommarsi alla chiusura di un gran numero di attività legate al mining di Bitcoin, in Cina. Sono infatti oltre 40 quelle che hanno ritenuto non più proficuo il settore dopo il recente crollo del prezzo di BTC, in concomitanza con l’esplosione del coronavirus.
Aziende che probabilmente hanno smesso di credere all’esplosione del prezzo della regina delle criptovalute, su cui ancora in molti continuano invece a puntare. Tanto da decidere di attendere l’ormai prossimo halving di maggio che, secondo molti analisti, dovrebbe però iniziare a dare risultati non nel brevissimo termine.

Intanto Bitcoin continua la sua ripresa

Va intanto sottolineato come Bitcoin stia continuando la sua vigorosa ripresa degli ultimi giorni. Tanto da essere riuscito a superare un’altra importante resistenza, quella compresa tra i 6900 e i 7200 dollari. Approssimandosi addirittura ai 7500, giovandosi secondo gli esperti dell’ottima apertura dei mercati azionari statunitensi, che hanno messo a segno una crescita superiore al 7%.
Un comportamento tale da risvegliare in molti supporter della creazione di Satoshi Nakamoto la speranza in un nuovo bull market. Una speranza che, però, al momento sembra simile ad un azzardo, anche se non manca chi fa rilevare come a sospingere BTC in tal senso potrebbe essere la crescita nel sentimento degli investitori.

Cosa dice il Crypto Fear & Greed Index?

Dal 6 aprile ad oggi il Crypto Fear & Greed Index ha infatti messo a segno una crescita da 12 a 20. Si tratta del valore più alto fatto registrare dopo il crollo di marzo che aveva portato il Bitcoin a 3700 dollari. Un chiaro segno che gli investitori sono tornati ad avere fiducia in una prossima crescita di BTC.
Resta da vedere naturalmente quello che accadrà all’economia globale, impegnata in una lotta estremamente impegnativa con il coronavirus. Tanto da far temere una caduta impressionante per molte delle economie più importanti, in particolare dell’eurozona. A partire proprio da quella italiana, una delle più colpite in assoluto, come ricordato dal Focus Censis-Confcooperative sulla “lockdown economy”, secondo il quale ci vorranno due anni al Paese per tornare ai livelli pre-crisi.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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