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YFI, non tutti sembrano ottimisti sul progetto DeFi…

Negli ultimi mesi la finanza decentralizzata (DeFi) sembra aver preso di mira la tecnologia alla base di Ethereum. E da quando è avvenuto tutto ciò, ETH è cresciuto in modo esponenziale, sia in termini di valore che in termini di utenti attivi.

Ebbene, sebbene questo segmento dell’Ethereum abbia indubbiamente contribuito a sostenere il progetto, sembra che il suo fondatore, Vitalik Buterin, si stia allontanando da esso, almeno per il momento.

Vitalik Buterin, a capo di Ethereum, ha commentato qualche ora fa che vuole stare alla larga dalla yield.finance e da ciò che si muove intorno a tale progetto fino a quando le acque non si saranno calmate. Ha fatto riferimento in particolare a un commento di un investitore che ha detto che ci sarebbe una grande quantità di capitale che starebbe entrando in YFI ma, evidentemente, Buterin sembra agire con maggiore prudenza.

Peraltro, il fondatore di Ethereum non è certamente l’unico scettico dell’ecosistema finanziario decentrato, almeno nella sua attuale fase.

Tony Sheng, un ex analista della Multicoin Capital, si è recentemente detto “abbastanza spaventato” dal vasto numero di protocolli e token DeFi, in particolare riferimento ai c.d. grocery coin. Un altro scettico è “Weeb Mcgee”, uno sviluppatore di Ethereum il cui vero nome è John Lim. Weeb è diventato un membro di spicco della comunità Ethereum dopo aver creato una serie di strumenti che permettono agli utenti di rafforzare le loro interazioni DeFi.

Per Weeb il yield farming è un insostenibile gioco a somma zero. I grandi vincitori qui sono i protocolli che traggono vantaggio dall’acquisizione di valore permanente attraverso prezzi gonfiati / movimenti improvvisi di fondi – ha poi detto Mcgee.

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Roberto Rais

Grande esperto di criptovalute e nostro collaboratore già da diverso tempo. Segue attivamente come Editori diversi Blog specialistici del settore criptovalute

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