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Zcash, svelata una transazione shielded

zcash - Zcash, svelata una transazione shielded

Le Privacy coin sono un fenomeno sempre più in auge. La propensione alla riservatezza di un gran numero di utenti, spesso derivante dalla necessità di mascherare operazioni non lecite, ha dato vita ad una vera e propria gara in tal senso. Cui nel corso del tempo hanno partecipato in particolar modo Monero, Zcash e Dash, considerate le monete virtuali in grado di assicurare performance migliori sotto questo punto di vista. Cui, peraltro, se ne stanno aggiungendo altre.
In questa gara, però, si è verificato un fatto che potrebbe spostare nettamente dalla parte di Monero le sorti della competizione in atto. Andiamo a vedere perché.

Zcash, svelata a sorpresa una transazione shielded

Nel corso dell’ultimo fine settimana una transazione shielded (protetta da uno scudo) effettuata sulla blockchain di Zcash è stata in pratica decodificata, permettendo di rivelare e risalire all’indirizzo di partenza.
Si tratta di un evento non proprio trascurabile, considerato come il gruppo di lavoro di Zcash si vanti pubblicamente di essere in grado di assicurare il totale anonimato per questo genere di operazioni. Ad avvantaggiarsene potrebbe essere soprattutto Monero, con Riccardo Spagni non a caso tra i primi a reagire alla notizia fingendo uno sgomento da interpretare invece sotto forma di evidente soddisfazione.

Zcash: cosa è accaduto

L’evento incriminato ha avuto originato da un tweet risalente ad un paio di settimane fa. Il messaggio, infatti, sfidava a scoprire un indirizzo partendo da una sola transazione di 100 dollari effettuata in ZEC, sfruttando la modalità scudata proposta dalla sua blockchain.
La sfida ha avuto un epilogo imprevisto, ovvero l’individuazione dei dati che invece dovevano restare nascosti. A questo punto Wilcox Zooko, CEO di Zcash, non ha potuto fare altro che buon viso a cattivo gioco. Affermando in pratica una cosa che doveva essere magari spiegata prima: non è possibile schermare tutta la storia di un asset, in considerazione della sua registrazione, mentre si può proteggere il saldo finale della transazione. Una precisazione che sembra aprire scenari del tutto nuovi.

A giovarsene è soprattutto Monero

Da quanto detto sinora sembra abbastanza chiaro che il supposto anonimato che garantirebbe le transazioni su Zcash è in effetti una semplice leggenda metropolitana. Anche nel caso in cui si decida di optare per la modalità shielded.
Un dato di fatto destinato a rafforzare la reputazione di Monero, che è invece in grado di garantire l’anonimato per default. Una reputazione che, però, non è propriamente positiva. Il token, infatti, è sempre più utilizzato dai cyber criminali per le loro attività sul Dark Web, ovvero la parte di Internet in cui hanno luogo traffici di droga, armi ed esseri umani.

L’attacco ransomware a Telecom Argentina

Una fama che va sempre più consolidandosi, come dimostra quanto accaduto nei giorni passati, quando Telecom Argentina è stata oggetto di un attacco ransomware. Il riscatto è stato chiesto proprio in XMR, evidenziando in tal modo un fatto che sembra sempre più evidente: l’anonimato reso possibile da Monero ne sta facendo un vero e proprio strumento per l’economia criminale.
Una caratteristica la quale, a gioco lungo, potrebbe rivoltarsi contro il token, allontanando gli utenti i quali non intendono essere partecipi di un gioco così pericoloso. Un dato di fatto su cui il gruppo di sviluppo di Monero dovrebbe forse riflettere, prima di dare vita alle prossime mosse.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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